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Monostato…

(Sesta scena)

Mozart:- Scappa, scappa Papageno perché Monostato, passato dalla parte della Regina della Notte, è qui con lei per bruciare il sacro tempio.

  • Monostatos, Konigin, Drei damen, Sarastro Deutch

Monostatos:
Nur stille, stille, stille, stille!
Bald dringen wir im Tempel ein.

Königin und die drei damen:
Nur stille, stille, stille, stille!
Bald dringen wir im Tempel ein.

Monostatos:
Doch, Fürstin, halte Wort! Erfiille –
Dein Kind muß meine Gattin sein.

Königin:
Ich halte Wort; es ist mein Wille:
Mein Kind soli deine Gattin sein.

Die drei damen
:
Ihr Kind soli deine Gattin sein.
(Man hört dumpfen Donner und Wassergeräusch)

Monostatos:
Doch still, ich höre schrecklich Rauschen
Wie Donnerton und Wasserfall.

Königin und damen:
Ja, fürchterlich ist dieses Rauschen
Wie fernen Donners Widerhall!

Monostatos:
Nun sind sie in des Tempels Hallen.

Alle:
Dort wollen wir sie überfallen –
Die Frömmler tilgen von der Erd’
Mit Feuersglut und macht’gem Schwert.

Die drei damen und Monostatos
:
(kniend)
Dir, große Königin der Nacht,
Sei unsrer Rache Opfer gebracht.

Verwandlung:
(Man hört den stärksten Akkord, Donner, Blitz, Sturm. Sogleich verwandelt sich das ganze Theater in eine Sonne. Sarastro steht erhöht, o Tamino, Pamina, beide in priesterlicher Kleidung. Neben ihnen die ägyptischen Priester auf beiden Seiten. Die drei Knaben halten Blumen).

Monostatos, Königin und die damen:
Zerschmettert, zernichtet ist unsere Macht,
Wir alle gestürzet in ewige Nacht.
(Sie versinken)

Sarastro:
Die Strahlen der Sonne vertreiben die Nacht,
Zernichten der Heuchler erschlichene Macht.

Chor von priestern:
Hei! sei euch Geweihten!
Ihr dranget durch Nacht.
Dank sei dir, Osiris,
Dank dir, Isis, gebracht!
Es siegte die Stärke
Und krönet zum Lohn
Die Schönheit und Weisheit
Mit ewiger Kron’!

(Ende der Oper)

  • Monostato, Regina, Tre damigelle, Sarastro Italiano

Monostato:
Ed ora silenzio, silenzio, silenzio!
Stiamo per entrare nel Tempio.

Regina e le tre damigelle:
Ed ora silenzio, silenzio, silenzio!
Stiamo per entrare nel Tempio.

Monostato:
Allora, Sovrana, manterrai la promessa! Esaudirai…
Tua figlia sarà la mia sposa.

Regina:
Manterrò la promessa; è la mia volontà:
mia figlia sarà la tua sposa.

Le tre damigelle:
Sua figlia sarà la tua sposa.
(Si odono sordi boati e scrosci d’acqua)

Monostato:
Ma silenzio, odo un tremendo rumoreggiare
come di tuoni e di cascate d’acqua.

Regina e damigelle:
È veramente tremendo questo rimbombo,
come eco di tuoni lontani!

Monostato:
Ora si trovano nella sala del Tempio.

Tutti:
Là li vogliamo sorprendere…
i devoti estirpare dalla terra
con fuoco ardente e con spada robusta.

Le tre damigelle e Monostato:
(inginocchiandosi)
A te, grande Regina della Notte,
la nostra vendetta sia dedicata.

Cambio di scena
(Si ode un fortissimo accordo; tuoni, lampi, tempesta. Subito il palcoscenico si muta in un sole. Sarastro sta in alto; Tamino e Pamina sono entrambi in veste sacerdotale: Accanto a loro, da entrambi i lati, i sacerdoti egizi. I tre fanciulli tengono fiori).

Monostato, Regina e le damigelle:
Sbriciolata e distrutta è la nostra forza,
noi tutti precipitiamo nella notte eterna.
(Sprofondano)

Sarastro:
I raggi del sole dissolvono la notte,
sbriciolano i! potere degli ipocriti, carpito con l’inganno.

Coro dei sacerdoti:
Salve a voi, Iniziati!
Voi avete attraversato la notte.
Grazie a te, Osiride,
grazie a te, Iside!
La fortezza ha trionfato
e in premio incorona
la bellezza e la sapienza
in eterno!

(Fine dell’opera)

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