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  1. (Recit tenore) Il mio Gesù tace dinanzi alle menzogne, per mostrare a tutti noi che nella sua volontà misericordiosa è pronto a soffrire per noi, e che tra pene simili anche noi dobbiamo somigliarli, tacendo tra le persecuzioni.
  2. (aria tenore) Pazienza! Anche se le calunnie mi feriscono. Se soffro senza colpa oltraggio e scherno, oh, voglia l’amato Iddio vendicare l’innocenza del mio cuore.
  3. (a recit evang) Allora il sommo sacerdote gli disse (sommo sacerdote): Ti scongiuro per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio. (Evang) Gli rispose Gesù: (Gesù) Tu l’hai detto. Anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio e venire sulle nubi del cielo. (Evang) Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: (Sommo sacerdote) Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia. Che ve ne pare? (Evang) E quelli risposero: (36b coro) E’ reo di morte! (36c recit evang) Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono. Altri lo bastonavano, dicendo: (36d coro) indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso? (Mt 26, 63b-68)
  4. (Corale) chi ti ha percosso così e inferto tanti tormenti, mio Salvatore? Tu non sei un peccatore, come noi e i nostri figli; tu non conosci peccato.
  5. (Le negazioni di Pietro – recitativo evangelista) Pietro se ne stava seduto fuori, nel cortile del palazzo. Una serva gli si avvicinò e disse: (Prima Serva) anche tu eri con Gesù, il Galileo! (Evang) Ed egli negò davanti a tutti, dicendo: (Pietro) Non capisco che cosa tu voglia dire. (Evang): Mentre usciva, lo vide un’altra serva e disse ai presenti: (Seconda Serva) Costui era con Gesù, il Nazareno. (Evang) Ma egli negò di nuovo giurando: (Pietro) Non conosco quell’uomo. (Evang) Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: (38b coro) Certo anche tu sei di quelli, la tua parlata ti tradisce! (38c recit evang) Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: (Pietro) Non conosco quell’uomo. (Evang) E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: “prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. E uscito all’aperto, pianse amaramente. (Mt 26, 69-75)
  6. (aria contralto) Abbi pietà, mio Dio, mira le mie lacrime! Rivolgi qui il tuo sguardo, a te dinnanzi il mio cuore e i miei occhi piangono amaramente.
  7. (40 corale) Se così presto ti ho abbandonato, pur a te faccio ritorno; che il tuo figlio ci ha riscattati con le sue angosce e tormenti mortali. Non posso negare la mia colpa; ma la tua grazia, la tua misericordia son più grandi del peccato che sento sempre in me.
  8. (41a recit evang) Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. Poi, messolo in catene, lo condussero e lo consegnarono al governatore Ponzio Pilato. Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e gli anziani dicendo: (Giuda) Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente. (Evang) Ma quelli dissero: (41b coro) Che ci riguarda? Veditela tu! (41c recit evang) Ed egli gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro dissero (sommi sacerdoti) Non è lecito metterlo nel tesoro perché è prezzo di sangue. (Mt 27, 1-6)
  9. (aria basso) Rendimi di nuovo il mio Gesù! Ecco, il denaro, il prezzo del misfatto, il figlio perduto lo getta ai vostri piedi!
  10. (Gesù davanti Pilato – recitativo) E, tenuto consiglio, comprarono con esso il campo del vasaio per la sepoltura dei pellegrini. Perciò quel campo fu denominato “campo di sangue” fino al giorno d’oggi. Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: “e presero trenta denari d’argento, il prezzo del venduto, che i figli d’Israele avevano mercanteggiato e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore. Gesù intanto comparve davanti al governatore e il governatore l’interrogò dicendo: (Pilato) sei tu il re dei Giudei? (evang) Gesù rispose: (Gesù) tu lo dici. (evang) E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla. Allora Pilato gli disse: (Pilato) Non senti quante cose attestano contro di te? (evang) Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore. (Mt 27, 7 – 14)
  11. (Corale) Rimetti la tua vita e le sofferenze che ti angustiano alla fida cura di colui che regna in cielo. Colui che segna il corso e la vita alle nuvole, all’etere, ai venti, saprà trovare anche la via su cui potrai incamminarti.
  12. (45° recit evang) Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba. Quindi, mentre si trovavano riuniti, Pilato disse loro: (Pilato) Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo? (evang) Sapeva bene che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: (moglie di Pilato) non avere a che fare con quel giusto perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua! (evang) Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò: (Pilato) Chi dei due volete che vi rilasci? (evang) Quelli risposero: (coro) Barabba! (evang) Disse loro Pilato: Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo? (evang) Tutti gli risposero: (45b coro) Sia crocifisso! (Mt 27, 15-22)
  13. Inaudita è questa pena! Il buon pastore patisce per il gregge, il Signore, il Giusto sconta la colpa per i suoi servi!
  14. (recit evang) Il governatore aggiunse: (Pilato) Ma che male ha fatto? (Mt 27, 23a)
  15. (recit soprano) Ha fatto del bene a noi tutti, ha reso la vista ai ciechi, guarito i paralitici, ci ha annunciato il verbo del Padre, ha scacciato i demoni, rinfrancato gli afflitti, ed ha accolto e preso con sé i peccatori. Null’altro ha fatto il mio Gesù.
  16. (aria soprano) Per amore, per amore il mio Salvatore vuol morire, senza aver mai conosciuto peccato. Che la perdizione eterna e il castigo del Giudizio universale non gravino sull’anima mia!
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