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Pagina 4

  1. (50° recit evang) Ma essi urlarono ancor più forte: (50b coro) Sia crocifisso! (50c recit evang) E Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell’acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse: Non sono colpevole del sangue di questo giusto, vedetevela voi! (evang) E tutto il popolo rispose: (50d coro) Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli! (50e recit evang) Allora rilasciò loro Barabba e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso. (Mt 27, 23b – 26)
  2. (Flagellazione di Gesù) (recit contralto) Pietà divina! Ecco, il Salvatore è legato, flagellato, colpito, ferito! Carnefici, fermatevi! Non vi commuove il dolore della sua anima, la vista di tanto strazio? Ah, avete un cuore simile alla colonna del martirio, anzi, molto più duro ancora. Abbiate pietà, fermatevi!
  3. (aria contralto) Se le lacrime delle mie gote nulla possono ottenere, oh, prendete entro di voi il mio cuore! Ma che divenga anche il calice dove si versino i fiotti di sangue che sgorgano dalle sue ferite! (da capo)
  4. (53° recit evang) Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi, mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: (53b coro) Salve, re dei Giudei! (53c recit evang) E sputandogli addosso gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. (Mt 27, 27-30)
  5. O capo sanguinante e piagato, straziato e deriso, o capo cinto per scherno da una corona di spine, o capo già fregiato di sommi onori e ornamenti, ed ora tanto oltraggiato, a te rivolgo il mio saluto! Tu, mirabile volto, davanti al quale provano sgomento e timore tutti i grandi di questo mondo, sei fatto segno dei loro sputi; come sei impallidito! Chi ha esecrabilmente offuscato il fulgore del tuo viso, che nessuna luce può mai eguagliare?
  6. (Simone di Cirene, recit evang) Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene chiamato Simone e lo costrinsero a portare la croce di lui. (Mt 27,31 – 32).
  7. (recitativo basso) Sì, in noi la carne e il sangue vorrebbero esser costretti a portar la croce; quanto più cruda sarà la prova, tanto più gioverà alla nostra anima.
  8. (aria basso) Vieni dolce croce, così voglio chiamarti! Mio Gesù, lasciala sempre a me! Se troppo gravi son le mie sofferenze, tu pur mi aiuti a sostenerle.
  9. (58a recit evang) Giunti a un luogo detto Golgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele, ma egli assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte, perché si adempisse quanto era stato detto dal profeta: “Si sono spartite le mie vesti, e sul mio vestito hanno gettato la sorte”. E sedutisi, gli facevano la guardia. E al di sopra del suo capo posero la motivazione scritta della sua condanna: “Questi è Gesù, il re dei Giudei”. Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: (58b coro) Tu che distruggi il tempio di Dio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei figlio di Dio, scendi dalla croce! (58c recit evang) Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano. (58d coro) Ha salvato gli altri e non può salvare se stesso. E’ il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in Dio, lo liberi lui ora se ha voglia. Ha detto infatti: “Sono figlio di Dio”! (58e recit evang) Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo (Mt 27, 33-44)
  10. (recit contralto) Ah, Golgota, funesto Golgota! Il Signore della gloria deve pervenire come un infame, lui, benedizione e salvezza del mondo, viene posto in croce come un empio. Il creatore di cielo e terra è privato di terra e aria. L’innocenza deve qui morire nella colpa, la mia anima ne è profondamente scossa. Ah, Golgota, funesto Golgota!
  11. (aria contralto con coro) Guardate, Gesù ha proteso la mano per prenderci con sé. Venite! – Dove? – tra le braccia di Gesù cercate la redenzione, la misericordia, cercate! – dove? – tra le braccia di Gesù. Lì dovete vivere, morire, posare, o pulcini smarriti, restate! – Dove? – tra le braccia di Gesù.
  12. (61a recit evang) E dall’ora sesta fino alla nona si fece buio su tutta la terra, E verso l’ora nona Gesù gridò a gran voce: (Gesù) Elì, Elì, lama sabactani? (Evang) Ciò significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”? Udendo questo alcuni dei presenti dicevano: (61b coro) Costui chiama Elia! (61c recit evang) E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Ma gli altri dicevano: (61d coro) Lascia, vediamo se viene Elia a Salvarlo! (61e recit evang) E Gesù, emesso un alto grido, spirò. (Mt 27, 45-50)
  13. (corale) Quando giungerà l’ora della mia dipartita, non dipartirti da me, quando la morte mi colpirà, vieni allora a me! Quando il mio cuore sarà profondamente turbato, strappami dalle angosce in virtù delle angosce e pene da te sofferte!
  14. (63° recit evang) Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: (63b coro) Davvero costui era Figlio di Dio! (63c (deposizione) recit evang) C’erano là molte donne che stavano ad osservare da lontano, esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo. Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. (Mt 27, 51-58)
  15. (recit basso) Nella frescura della sera Adamo commise il suo peccato, a sera il Salvatore l’ha schiacciato, a sera ritornò la colomba con un ramoscello di ulivo nel becco, Mirabile momento! Ora del crepuscolo! La pace con Dio è stata ristabilita, che Gesù l’ha suggellata con la croce. Le sue spoglie hanno trovato la quiete; ah, anima mia ti prego, ti prego, va, fatti donare il suo corpo esanime, dono benefico e prezioso!
  16. (aria basso) Purificati, mio cuore, che dentro di me Gesù sarà sepolto. Perché ormai egli avrà in me, per sempre, il suo dolce riposo, Mondo, allontanati dal mio cuore, che in esso discenda Gesù! (da capo)
  17. (66° (Gesù nel sepolcro) recit evang) Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l’altra Maria. Il giorno dopo, che era Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: (66b coro) Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore disse mentre era vivo: “Dopo tre giorni risorgerò”. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “è risuscitato dai morti. Quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima! (66c recit evang) Pilato disse loro: (Pilato) Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete! (evang) Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia. (Mt 27, 59-66)
  18. (recit solisti con coro – basso) Ora il Signore riposa. (Coro) Mio Gesù, dormi in pace! (Contralto) O beate spoglie, guardate come vi piango nel pentimento e rimorso, che il mio peccato v’ha causato tante sofferenze! (coro) Mio Gesù, dormi in pace! (Soprano) Abbiate per tutta la vita la mia gratitudine infinita per i dolori sofferti a salvezza della mia anima. (coro) Mio Gesù, dormi in pace!
  19. Ci sciogliamo in lacrime e a te nel sepolcro diciamo: riposa in pace, in pace riposa! Riposate, spoglie esangui! Il vostro sepolcro e pietra tombale saranno per lo spirito angosciato un dolce guanciale e l’estrema dimora dell’anima. Nel gaudio più pieno si chiuderanno gli occhi nel sonno eterno. (da capo)
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One Response to “Pagina 4”

  1. alberto badolati says:

    Grazie di cuore per l’intera traduzione in italiano; sembra che la cultura, secondo la maggior parte delle case discografiche, non ci debba appartenere; è mia abitudine il venerdì Santo ascoltare l’intera opera che possiedo nella storica esecuzione di Karl Richter del 1958, e quest’anno, grazie a voi, l’ascolto è stato ancor più appassionante.

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